TEPID

UN SENO “SU MISURA”, CUCITO ADDOSSO COME UN ABITO

tepid_img_miniL’aumento del seno è un intervento molto delicato e spesso le richieste o aspettative delle pazienti vanno in conflitto con il mantenimento di un’armonia nelle proporzioni corporee. Per questo è importante che il chirurgo plastico svolga un’accurata analisi della struttura corporea prima di decidere il tipo di intervento e la protesi da utilizzare.

Allo scopo di ottenere risultati armonici, sicuri e garantiti nel tempo, il Dott. Cicogna, nella fase pre-operatoria, utilizza ormai da più di un decennio la tecnica TEPID (High Five System). Ideata dal chirurgo texano John Tebbetts, l’analisi TEPID permette di misurare in maniera precisa quale sia la taglia più adatta al corpo della paziente in esame. La misurazione avviene tramite un algoritmo matematico che si ottiene dall’analisi di parametri quali altezza, peso, torace (circonferenza e distanza tra le ascelle), distanza del capezzolo da giugulo o clavicola, nonché spessore del tessuto mammario per verificare che sia in grado di nascondere le protesi una volta impiantate.

In questa intervista il Dott. Cicogna spiega nel dettaglio in cosa consiste la tecnica TEPID e perché dev’essere applicata ad ogni singolo caso.

Dottore, che cos’è la tecnica TEPID o High Five System?

Si tratta di un sistema di rilevamento delle caratteristiche corporee della paziente che si avvale di un metodo scientifico basato su parametri empirici definiti a monte. A tutt’oggi il sistema è stato implementato e semplificato: prevede infatti soltanto cinque misurazioni che rispondono ad altrettante esigenze di valutazione pre-operatoria (High Five System, detta anche “sistema delle cinque T”). Il processo di scelta delle modalità di intervento implica sempre e comunque il coinvolgimento della paziente e la considerazione attenta delle sue aspettative ed esigenze.

Perché è così importante effettuare una misurazione prima dell’intervento?

L’analisi previa del corpo e dei tessuti è di fondamentale importanza per determinare i risultati dell’intervento, sia nel breve sia nel lungo periodo. Se si impianta una protesi non adatta o troppo grande, il rischio di complicazioni per la paziente nel post-operatorio aumenta notevolmente.

Invece di forzare i tessuti della paziente per arrivare a soddisfare le sue richieste, è opportuno inserire protesi mammarie che si adeguino alle caratteristiche tissutali, dando priorità quindi a risultati armonici e durevoli nel tempo.

Cosa permette di analizzare il sistema High Five e quali sono nel dettaglio i parametri?

La tecnica di analisi valuta principalmente: la capacità dei tessuti molli del seno di ricoprire adeguatamente l’impianto per tutta la vita della paziente; il livello di peso e pressione che i tessuti stessi saranno in grado di sostenere una volta inserito l’impianto; la posizione migliore del seno nella cassa toracica.

Tutto ciò viene rilevato in cinque misurazioni:

  • Misurazione lineare della larghezza della base del seno;
  • Misurazione dello spessore dei tessuti molli tramite tensione manuale;
  • Misurazione della distanza capezzolo-solco alla trazione manuale e della quantità di tessuto mammario presente;
  • Scelta del tipo di protesi e definizione delle sue dimensioni in base alle precedenti misurazioni;
  • Definizione del posizionamento della protesi, delle misure del solco inframammario post-intervento e del luogo di incisione.

Grazie a questa tecnica di analisi è possibile prendere delle decisioni in merito all’intervento da eseguire basate su parametri empirici. Ma cosa riguardano nello specifico queste decisioni?

I parametri valutati con tecnica TEPID permettono di definire gli elementi fondamentali dell’intervento.

Prima di tutto, l’entità della protesi da impiantare (forma, volume, peso). Essa dipenderà dalla quantità di tessuto molle presente nella mammella e dalla sua capacità di coprire in modo uniforme e naturale la protesi stessa. Grazie a questa analisi si possono evitare disagi quali pieghe, assottigliamenti, aderenze, atrofie, ptosi e protuberanze.

In secondo luogo, si può predeterminare il posizionamento ottimale della protesi rispetto alla cassa toracica, attraverso la valutazione del solco inframammario e della distanza capezzolo-solco.

Infine, è possibile decidere in che punto sia meglio effettuare l’incisione, per prevenire traumi, infezioni o danni al sistema neuro vascolare.

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